NORME DI SICUREZZA

 

"Nessuna norma, per quanto sapiente, può garantire l'incolumità delle persone e delle cose contro i pericoli dell'energia elettrica. Essa può solamente diminuire le occasioni del pericolo, così come le norme igieniche diminuiscono, non eliminano, le probabilità delle malattie. Quindi, per quanto tassative risultino le disposizioni contenute in queste norme, non si deve credere che la loro rigorosa applicazione basti ad impedire in modo assoluto il determinarsi o il manifestarsi di date condizioni e di dati fenomeni".


Quando si parla di sicurezza, in riferimento ad un impianto elettrico, spesso si pensa ad una situazione ideale che ci si propone di conseguire con l'applicazione di opportuni provvedimenti progettuali, costruttivi e di manutenzione. Per raggiungere l'obiettivo della sicurezza, è necessario individuare quelli che possono ritenersi eventi sfavorevoli:

- Pericolo di folgorazione.

- Pericolo di incendio, dovuto ad un eccessivo riscaldamento di parti dell'impianto;

- Pericolo di esplosione, che può presentarsi per eccessivo riscaldamento o per il generarsi di archi elettrici in parti dell'impianto.

Le basi giuridiche in materia di sicurezza fanno riferimento alla Costituzione, ai Codici Civile e Penale, allo Statuto dei Lavoratori ed ai provvedimenti legislativi riguardanti norme generali e particolari. Poichè non è possibile ridurre a zero il rischio, realizzare cioè impianti sicuri in senso assoluto, la legge ritiene che casi fortuiti e imprevedibili non sono motivo di punibilità giuridica.

La legislazione in materia di sicurezza degli impianti elettrici si limita a dare prescrizioni che comportano obblighi inderogabili, che implicano precise responsabilità penali e civili e lascia al progettista la responsabilità di adottare ogni precauzione per il conseguimento di un livello di sicurezza accettabile.

Con il DPR 547 del 27/455, la Legge 1/3/68 n. 186 e la Legge 5/3/90 n. 46 viene conferito valore giuridico alle Norme Tecniche elaborate e pubblicate dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Il rispetto delle Norme CEI, da parte delle varie figure professionali coinvolte nella progettazione, realizzazione e verifica degli impianti, equivale ad operare in osservanza della legislazione e quindi in conformità della regola d'arte.

La fase della verifica dell'impianto, che segue quella di progettazione e realizzazione è il momento più importante per quanto riguarda il discorso sicurezza. In questa fase, il compito del verificatore non si presenta facile in quanto le stesse Norme CEI contengono si delle indicazioni che possono essere di aiuto e di riferimento, ma devono essere interpretate e applicate ai casi particolari. É necessario quindi che colui che si occupa delle verifiche abbia una solida conoscenza non solo dei principi dell'Elettrotecnica, ma anche una consolidata esperienza nel settore delle Misure Elettriche.